Chiunque lavori in Qlik si imbatte sicuramente in centinaia di esempi, blog e ricette per trovare la soluzione a praticamente qualunque problema… purtroppo quasi tutto solo in inglese. Questo non è più un limite c’mon… chi non mastica un minimo di inglese oggi?!
Vero però che non sempre l’approccio “anglosassone” ai problemi si adatta alla nostra sensibilità italiana e, a volte, da per scontate una serie di competenze e chi non conosce i primi 1000 acronimi inglesi, è fuori.
Spesso chiacchierare davanti al distributore del caffè ci fa capire meglio l’uso della Aggr() o della FirstSortedValue() meglio del manuale, perché? Perché il nostro modo di approcciare le spiegazioni fa uso di una serie di allitterazioni informali e linguistiche che si adattano al nostro modo di parlare, certe suggestioni tradizionali messe nelle spiegazioni, ci fanno subito capire cosa si intende anche se il lessico rimane tecnico.
Non voglio dire che si debba perdere il formalismo “giusto”, la correttezza dei termini è indispensabile, è vero. Però da che mondo è mondo la contaminazione ha sempre portato, soprattutto nel linguaggio, una capacità di farsi capire più profonda; poi se ci mettiamo pure delle espressioni in dialetto milanese (a me più vicino) o napoletane (più colorate) sicuramente il concetto non ci sfuggirà più!
Ma allora perché un blog dal titolo smaccatamente inglese? La parte Qlik è facile, serve ad evidenziare l’argomento di cui ci piace parlare, le Clip sono quelle piccole cose colorate con cui si mettono bene in vista le note che non vogliamo perdere… suvvia, “clip” ormai è una parola d’uso comune; ma l’Accademia della Crusca ci dice che le parole in lingua straniera non devono essere messe al plurale con la “s” finale… ma mi piaceva così, un po’ sbagliata, un po’ giusta. Come questo blog…
Essendo nuovo, nel panorama dei blog, faccio appello alla vostra pazienza e cortesia: la prima per scusare gli inevitabili errori, mancanze e ritardi (lavoro anch’io più di 8 ore al giorno come voi), la seconda per darmi una mano, segnalando inesattezze e aiutandomi ad approfondire dove sarò stato più superficiale.
Sono sempre in cerca di collaborazioni per coinvolgere più persone a vario titolo in questo progetto. Si firmeranno di volta in volta, per darvi modo di individuare sempre il colpevole…
Grazie.
Marco Imperiale
